venerdì 8 agosto 2014

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Programma Paint.net per Disegnare, ritoccare e correggere foto

Paint.Net è un ottimo programma per il disegno, l'editing e il fotoritocco. Totalmente gratis, ti permette di creare, modificare e correggere rapidamente le tue immagini e aggiungere effetti speciali. Paint.NET unisce semplicità e ricchezza di funzioni. L’interfaccia è elegante e intuitiva, e localizzata in italiano


Cosa puoi fare con Paint.NET

- Disegnare a mano libera
- Modificare rapidamente le tue foto grazie alla funzione Bilanciamento automatico
- Applicare filtri ed effetti alle immagini
- Lavorare su livelli (layer)
- Salvare in tanti formati, incluso DirectDraw
- Creare effetti tridimensionali per le foto
- Personalizzare Paint con plug-in, tutti gratis

Funzioni di Paint.NET

Le opzioni a disposizione sono molte:
- strumentazione di alto livello con la possibilità di annullare le azioni all’infinito
- supporto dei livelli multipli
- tool di selezione avanzati, come la Bacchetta Magica
- strumenti di disegno di vario tipo
- filtri ed effetti speciali e ritocco fotografico

Opzioni aggiuntive

- acquisizione immagini da scanner e macchine fotografiche
- possibilità di creare immagini 3D
- moltissimi plugin aggiuntivi, scaricabili dal forum degli sviluppatori
- Una completa sezione F.A.Q. online

Come è nato Paint.NET

Un gruppo di studenti si riunì con un’idea: sviluppare un erede di Paint che fosse semplice come il Paint originale ma ricco di strumenti come Adobe Photoshop e GIMP.
Paint.NET supporta i seguenti formati
PNG, JPEG, BMP, GIF, TGA, DDS, TIF, PDN

Pro
Facile da usare
Gratis e in italiano
Perfetto per i meno esperti
Molti tutorial e plugin in rete
Permette di disegnare a mano libera
Tanti filtri ed effetti per le foto

Contro
Poche funzionalità per professionisti

Scaricalo

I 5 migliori plugin WordPress per la sicurezza del Sito

Se desideri un blog sicuro e protetto, ti consigliamo i 5 migliori plugin per WordPress che tuteleranno i tuoi contenuti e il tuo lavoro. La sicurezza e la gestione dei contenuti spam sono importanti per il tuo sito.



  1. Akismet
  2. Better WP Security
  3. BulletProof Security
  4. All In One WP e Firewall
  5. Spam Free WordPress


Akismet
Akismet è uno tra i plugin più importanti per proteggere il tuo sito perché consente di eliminare i contenuti spam. Compatibile con tutte le versioni di WordPress.

Better WP Security
Se desideri una sicurezza a 360 gradi, scarica questo plugin che protegge il tuo sito, avvisandoti su eventuali falle e aiutandoti a porre rimedio.

BulletProof Security
Se vuoi avere una protezione completa, prova BulletProof Security. Il plugin è compatibile con tutte le versioni di WordPress. Protegge il tuo sito da XSS, RFI, CRLF, CSRF.

All In One WP Security & Firewall
Anche se WordPress è una piattaforma sicura, bisogna installare questo plugin che rende il tuo sito più sicuro riducendo i rischi e aumentando il controllo. Compatibile con tutte le versioni di WordPress.

Spam Free WordPress
Elimina automaticamente spam e commenti indesiderati con un gran risparmio di tempo per controllare e svuotare la cartella dello spam. La soluzione migliore per provare qualcosa di diverso da Akismet. Compatibile con tutte le versioni di WordPress.
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Esempio di TAG Script in HTML

Per inserire uno script in una pagina HTML, è necessario l'utilizzo del tag script. Questo tag NON è parte del linguaggio JavaScript in sé, ma serve solo come "contenitore" all'interno di una pagina HTML
<script type="text/javascript">
// <![CDATA[
JavaScript statements...
// ]]>
</script>
Un documento può presentare in più parti la definizione del tag SCRIPT. Tramite questo tag si può rappresentare la versione utilizzata ed a seconda del browser si avrà l'interpretazione della parte di codice appropriata. Le definizioni possono essere le seguenti:
<script type="text/javascript"> ... </script>
Esempio

Hello, world!

Il seguente esempio visualizza un messaggio di avviso con all'interno scritto "Hello world".
<script type="text/javascript">
   alert('Hello world');
</script>
Per "scrivere" direttamente nella pagina HTML:
<script type="text/javascript">
   document.write('Hello world');
</script>

Definizione di JavaScript

In informatica JavaScript è un linguaggio di scripting orientato agli oggetti e agli eventi, comunemente utilizzato nella programmazione Web lato client per la creazione, in siti web e applicazioni web, di effetti dinamici interattivi tramite funzioni di script invocate da eventi innescati a loro volta dall'utente sulla pagina web in uso.

Fu originariamente sviluppato da Brendan Eich della Netscape Communications con il nome di Mocha e successivamente di LiveScript, ma in seguito è stato rinominato "JavaScript" ed è stato formalizzato con una sintassi più vicina a quella del linguaggio Java di Sun Microsystems (che nel 2010 è stata acquistata da Oracle). JavaScript è stato standardizzato per la prima volta tra il 1997 e il 1999 dalla ECMA con il nome ECMAScript. L'ultimo standard, di marzo 2011, è ECMA-262 Edition 5.1. È anche uno standard ISO.
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Un semplice esempio di programmazione in ASP: C#

Questo esempio genera una pagina HTML e visualizza la variabile stringa strSaluto dopo averla impostata
<html>
<head>
<title>Esempio codice ASP</title>
</head>
<body>

<%
   String strSaluto;              // Dichiarazione di variabile
   strSaluto = "Ciao mondo!";     // Inizializzazione
   Response.Write(strSaluto);      // Visualizza il valore
%>

</body>
</html>
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Un semplice esempio di programmazione in ASP: VB.NET

Questo esempio genera una pagina HTML e visualizza la variabile stringa strSaluto dopo averla impostata
<html>
<head>
<title>Esempio codice ASP</title>
</head>
<body>
<%
   Dim strSaluto As String    ' Dichiarazione di variabile stringa
   strSaluto = "Ciao mondo!"  ' Inizializzazione
   Response.Write(strSaluto)  ' Visualizza il valore
%>
</body>
</html>

Definizione di ASP (Active Server Pages)

In informatica, le Active Server Pages (Pagine Server Attive, in genere abbreviato in ASP) sono pagine web contenenti, oltre al puro codice HTML, degli script che verranno eseguiti dal server (elaborazione lato server) per generare il codice HTML runtime da inviare al browser dell'utente (proprio per questo vengono in genere definite pagine web dinamiche). In questo modo è possibile mostrare contenuti dinamici (ad esempio estratti da database che risiedono sul server web) e modificarne l'aspetto secondo le regole programmate negli script, il tutto senza dover inviare il codice del programma all'utente finale (al quale va inviato solo il risultato), con notevole risparmio di tempi e banda. La tecnologia ASP comprende alcuni linguaggi di scripting per la programmazione Web all'interno del cosiddetto paradigma del Web dinamico.

Descrizione
I linguaggi utilizzati sono VBScript e JScript per l'ambiente ASP e VB.NET, C# e J# per l'ambiente ASP.NET (anche se il più utilizzato è proprio VB.NET). Grazie a questi linguaggi il sistema dinamico può comunicare lato server con tutti gli oggetti presenti sul sistema, infatti le possibilità offerte dal sistema sono fortemente orientate verso l'interfaccia con un corrispondente database, rendendo così possibile lo sviluppo di siti dinamici basati sulle informazioni contenute nel database.
È possibile interfacciare le pagine ASP con qualsiasi tipo di database che abbia un driver OLE-db o ODBC, come ad esempio Access, SQL Server, MySQL, Oracle, Firebird, Sybase e tanti altri.

Funziona ufficialmente solo sul web server Microsoft Internet Information Services (IIS). Nonostante questo, per quanti utilizzano piattaforme GNU/Linux è disponibile un emulatore che consente di eseguire i codici ASP senza dover riscrivere l'intero progetto ma soltanto una piccola porzione di esso. Nel diffuso web server Apache, ad esempio, è possibile utilizzare pagine dalla sintassi simile ad ASP installando e configurando il modulo Apache: ASP funzionante sulla base di Perl. In alternativa esiste inoltre un modulo generalmente noto come ChiliASP (su cui si basa il modulo SJSASP, Sun Java System Active Server Pages, disponibile sul sito di SUN).

Una caratteristica molto apprezzata dagli utilizzatori dell'interprete ASP è la semplice e comprensibile sintassi di programmazione che rende la curva di apprendimento di tale linguaggio poco ripida. L'interprete ASP, tuttavia, presenta alcuni limiti, specialmente di prestazioni.

Principali concorrenti di ASP sono il PHP, che funziona in modo molto simile, ma con una sintassi del tutto diversa dal VBScript, e l'unione di Perl/Python e CGI, che è un meccanismo meno integrato nella sola pagina web e quindi più macchinoso da gestire, che tuttavia permette al programmatore più flessibilità.

ASP è stato ufficialmente abbandonato, seppure continua ancora ad essere supportato e può funzionare sulle ultime versioni di IIS, in favore di ASP.NET, ormai giunto alla versione 4.x, che consente di creare applicazioni web su piattaforma Microsoft che possono sfruttare anche funzionalità avanzate e, soprattutto, contare su un'infrastruttura molto più avanzata, qual è quella offerta dal .NET Framework in accoppiata con IIS 7.
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Gli Array (e foreach) in PHP, qualche esempio pratico

PHP gestisce gli array come delle mappe associative, ovvero come un elenco di chiavi a cui per ognuna si associa un certo valore. Gli array in PHP possono perciò essere usati sia come un comune array ma anche come una lista (vettore), una stack, una coda, e molto altro. Inoltre un qualsiasi elemento dell'array può a sua volta contenere altri array (anche multidimensionali)[9] e tutti gli elementi dell'array o dei sotto-array possono essere fra loro dei tipi di variabile più diversa, Lasciando così la possibilità di creare strutture dati complesse. Ciò fa degli array una vera peculiarità del PHP.

La dinamicità degli array sta anche nel fatto che i singoli elementi possono essere rimossi tramite unset();.

Gli array in PHP (essendo associativi) possono essere attraversati tramite un costrutto speciale chiamato foreach che rende praticabile l'attraversamento ricavando tutte le singole associazioni di chiavi=>valore di un array.

Codice d'esempio di un array associativo in cui ad ogni nome di città corrisponde il numero di abitanti. Si mostrerà a video ogni città con il rispettivo numero di abitanti e in seguito si mostrerà la somma di tutti gli abitanti.
<?php
$residents = array(
'Torino' => 908551,
'Milano' => 1315791,
'Roma' => 2753000
);

$sum = 0;

foreach($residents as $key=>$value) {
echo "La città $key ha circa $value abitanti. ";
$sum += $value;
}

echo "E in tutto ci sono $sum abitanti!";
?>
L'output del codice sarà:
La città Torino ha circa 908551 abitanti.
La città Milano ha circa 1315791 abitanti.
La città Roma ha circa 2753000 abitanti.
E in tutto ci sono 4977342 abitanti!
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Le Stringhe in PHP, qualche esempio

In PHP una stringa si istanzia in due modi: con apici doppi o singoli. Con gli apici doppi eventuali testi speciali dentro alla stringa vengono elaborati (per esempio nomi di variabili inizianti con il dollaro ($) oppure caratteri speciali come la tabulazione \t). Con gli apici singoli la stringa è salvata così com'è.

Si può dire che gli apici singoli si utilizzino per creare stringhe più velocemente in quanto non vengono processati eventuali contenuti dinamici. Le doppie stringhe per le restanti occasioni.

Esempio di composizione della frase "Una bella stringa" in due modi: giocando con apici singoli e doppi:
$one   = 'Una';
$two   = 'bella';
$three = 'stringa';

echo $one . ' ' . $two . ' ' . $three;
echo "$one $two $three";
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Le variabili in PHP, come richiamarle

Le variabili in PHP iniziano sempre con il simbolo del dollaro ($) e vengono istanziate senza definire esplicitamente il "tipo":

Esempio di codice:

$hello = "Ciao mondo!";

Ecco istanziata una stringa. Per mostrare il contenuto di $hello, in seguito occorre l'istruzione echo:

echo $hello;

E si visualizzerà “Ciao mondo!”. Se invece la variabile $hello non esistesse, generalmente echo genererebbe un errore.

In PHP è possibile rimuovere dalla memoria le variabili durante il corso stesso dello script tramite l'istruzione unset($var). Rifacendosi all'esempio:

$hello = "Ciao mondo!";
echo $hello;               // Mostra a video la frase "Ciao mondo!"
unset($hello);
echo $hello;               // Dovrebbe risultare un avviso di errore poiché la variabile $hello risulta non più definita

Definizione di PHP

PHP (acronimo ricorsivo di "PHP: Hypertext Preprocessor", preprocessore di ipertesti; originariamente acronimo di "Personal Home Page") è un linguaggio di programmazione interpretato, originariamente concepito per la programmazione di pagine web dinamiche. L'interprete PHP è un software libero distribuito sotto la PHP License.
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Come cambiare il carattere o font ad un testo in HTML

Il testo presente in una pagina HTML, oltre a dover essere posizionato in modo da poter favorire la lettura, deve essere senza dubbio regolamentato dai Font che ne gestiscono il carattere, la dimensione, il colore.

Ecco un esempio di codice di un testo presente in una pagina HTML:

<font color="#cccccc" size="2" face="arial">Testo di esempio</font>

dove, il colore in questo caso è gestito con il codice esadecimale, il size ovviamente gestisce la grandezza del carattere stesso e infine il face gestisce il tipo di carattere che in questo caso è un "Arial"
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Piccoli spunti di HTML base

Intestazioni in HTML

<h1>Questa è un'intestazione</h1>
<h2>Questa è un'intestazione</h2>
<h3>Questa è un'intestazione</h3>

Paragrafi in HTML

<p>Questo è un paragrafo</p>

Link in HTML

<a href="http://codicehtml.blogspot.it/">Questo è un link</a>

Immagini in HTML

<img src="nome_immagine.jpg" alt="nome_immagine" width="200" height="200">
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Script HTML e CSS per la condivisione Facebook, Twitter, Google+ e RSS FEED per Blogger

Questo widget è fatto di puro CSS senza l'uso di qualsiasi immagine o JavaScript. Ci sono quattro icone sociali in cui è possibile aggiungere il proprio URL. In oltre su questi pulsanti si può vedere il tooltip che appare al passaggio del mouse.

Per aggiungere questo codice clicca su Layout / Aggiungi un gadget / HTML/JavaScript

Ricordatevi di modificare il testo in grassetto nel codice sottostante con gli URL desiderati. Dopo aver aggiunto il codice e apportate le modifiche salvare il rispettivo widget e infine il modello.

Il codice:
<div class="container">
<ul class="action-bar clearfix">
<li>
<a href="http://twitter.com/nome_pagina_twitter" class="like">
<span class="zocial-twitter"></span>
<span class="tooltip">Follow</span>
</a>
</li>
<li>
<a href="https://plus.google.com/GOOGLEPLUSID" class="favourite">
<span class="zocial-googleplus"></span>
<span class="tooltip">Circle us</span>
</a>
</li>
<li>
<a href="https://www.facebook.com/id_pagina_facebook" class="comment">
<span class="zocial-facebook"></span>
<span class="tooltip">Like us</span>
</a>
</li>
<li>
<a href="http://tuoblog.blogspot.com/feeds/posts/default" class="share">
<span class="zocial-rss"></span>
<span class="tooltip">Subscribe</span>
</a>
</li>
</ul>
</div>
<style>
@charset "utf-8";
@import url(http://weloveiconfonts.com/api/?family=zocial);
/* zocial */
[class*="zocial-"]:before {
  font-family: 'zocial', sans-serif;
}
/* ---------- GENERAL ---------- */
a { text-decoration: none; }
ul {
list-style: none;
margin: 0;
padding: 0;
}
.clearfix { *zoom: 1; }
.clearfix:before, .clearfix:after {
content: "";
display: table; }
.clearfix:after { clear: both; }
.container {
display: block;
height: 64px;
position: relative;
width: 256px;
}
/* ---------- Action Bar ---------- */
.action-bar li {
float: left;
}
.action-bar a {
-webkit-box-shadow: inset 0 -2px rgba(0, 0, 0, .5);
box-shadow: inset 0 -2px rgba(0, 0, 0, .5);
color: #e7e7e7;
display: block;
font-size: 32px;
height: 64px;
line-height: 64px;
position: relative;
text-align: center;
-webkit-transition: background .3s;
-moz-transition: background .3s;
-ms-transition: background .3s;
-o-transition: background .3s;
transition: background .3s;
width: 64px;
}
.action-bar a:hover .tooltip {
margin-top: 16px;
opacity: 1;
}
.tooltip {
border-radius: 3px;
font-size: 14px;
height: 28px;
left: 50%;
line-height: 28px;
margin: 0 0 0 -50px;
opacity: 0;
position: absolute;
top: 100%;
-webkit-transition: margin-top .3s, opacity .3s;
-moz-transition: margin-top .3s, opacity .3s;
-ms-transition: margin-top .3s, opacity .3s;
-o-transition: margin-top .3s, opacity .3s;
transition: margin-top .3s, opacity .3s;
width: 100px;
}
.tooltip:before {
content: "";
height: 8px;
left: 50%;
margin: -4px 0 0 -4px;
position: absolute;
-webkit-transform: rotate(45deg);
-moz-transform: rotate(45deg);
-ms-transform: rotate(45deg);
-o-transform: rotate(45deg);
transform: rotate(45deg);
width: 8px;
}
.like,
.like .tooltip,
.like .tooltip:before { background: #65B1F8; }
.like:hover { background: #65B1F8; }
.favourite,
.favourite .tooltip,
.favourite .tooltip:before { background: #c93037; }
.favourite:hover { background: #b02b32; }
.comment,
.comment .tooltip,
.comment .tooltip:before { background: #43438e; }
.comment:hover { background: #393978; }
.share,
.share .tooltip,
.share .tooltip:before { background: #FF8000; }
.share:hover { background: #FF8000; }
</style>
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Script per la condivisione Facebook, Twitter, Google+ e RSS FEED per Blogger

Un bellissimo script per la condivisione

Per aggiungere questo codice clicca su Layout / Aggiungi un gadget / HTML/JavaScript

Dopo aver aggiunto il codice cambiare il link in grassetto rosso  con i propri ID. Ora salvate il widget e, infine, salvare il modello.

Il codice:
<center>
<ul id="abt-social-icons">
<li class="rss-icon"><a href="http://feeds.feedburner.com/FEEDID" target="_blank"><img height="147" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVRjoXh3wqzKBMstAxxSkrwFtCNEVPST_N4bfJxADr4KvChnRmPfzEarwQ7nvs5qSTauBp3jyFZfRXmuTrJUcIr63Bpk2BZQ37BCfXRyZV344TkKylF0P8PMRk00Izb-fY1FtcO5KY4pQ/s1600/rss.png" width="147" /></a></li>
<li class="twitter-icon"><a href="http://www.twitter.com/PAGINA_TWITTER" target="_blank"><img height="147" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7KTQA2C4Lmig7zVtdt_-UZ-jSHcn-sOxjAngH0186j_8cvwP0y50-fssCyw-IDx08RzSIrjwm1zKEbxK2xYATamLLYV9a5ZO1oePFGEHEslA8kjNmLS0asTCYiY_f4_mavi8rSD_HbL0/s1600/twitter.png" width="147" /></a></li>
<li class="facebook-icon"><a href="http://www.facebook.com/PAGEID" target="_blank"><img height="147" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh8IhOoBOD9syKXO046l63E2330LJnmrKM4o_48xcgBxnP3j7hy4eeDvCMpM1tLkMd_sNHEicux7q1-R1CyzeyCEK-VfJXM53eiDMA2y9EwoozCYR7lLJvRvsD5DIUjimuJrmTxtNiFX6E/s1600/facebook.png" width="147" /></a></li>
<li class="google-icon"><a href="https://plus.google.com/YOURID" target="_blank"><img height="147" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgzSFe9Pi1Opb2WOqkx39PQurzpA3MwNv0EQkNMUjb3nc7U2j1PhxZYgNNaJF-hNLnUsgrx6WXA50ffTSxS-3VJ2ZPbs0vRJFABq2V4f2Z8ZfZ3TWhJo5QcU23kZWdFT3nde6Yws8Rp_4g/s1600/google.png" width="147" /></a></li>
</ul>
</center>
<style>
#abt-social-icons li {
 float: left;
 width: 147px;
 height: 147px;
 margin: 0 6px 6px 0;
 padding: 0 0 0 0;
 border-bottom: none;
        list-style: none;
}
#abt-social-icons li a {
 line-height: 1px;
 display: block;
}
#abt-social-icons li a:hover img {
 -webkit-opacity: 0.8;
 -moz-opacity: 0.8;
 opacity: 0.8;
}
#abt-social-icons li a span {
 display: none !important;
}
</style>
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Come inserire un'immagine in una pagina HTML

L'inserimento di un'immagine in una pagina HTML è veramente molto semplice.
Ecco la riga di codice che richiama in questo caso un'immagine di esempio in formato JPG.
Questo non esclude la possibilità di inserire immagini con altri tipi di formato, ed esempio: GIF, PNG ecc. ecc.

Il TAG "border" è molto importante in quanto, se nell'immagine è previsto un link, questo disattiva il bordo che il browser inserisce di default intorno all'immagine, ovviamente dovrà essere uguale a "0"

 Il Codice:
<img src="nome_immagine.jpg" border="0" alt="piccola descrizione immagine">

mercoledì 6 agosto 2014

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Query SQL per interrogazione tabella

Una semplice query SQL per l'interrogazione di una tabella.
Più precisamente, tireremo fuori lanciando la riga di codice, tutti i record presenti in essa:

Il codice:

SELECT * FROM NOME_TABELLA
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Creazione di una tabella in HTML

Le tabelle sono tra le componenti più importanti dell’HTML: nate agli inizi del Web per impaginare dati aggregati, si sono poi trasformate in uno strumento indispensabile per gestire i layout grafici, per tornare, nell’epoca dei CSS, ad essere elementi utilissimi per rappresentare informazioni. Ecco un esempio di codice HTML in cui viene rappresentata una semplice tabella di quattro celle:

prima cella seconda cella
terza cella quarta cella

Il codice:
<table width="590" height="200" border="1">
    <tr>
       <td>prima cella</td>
       <td>seconda cella</td>
   </tr>
   <tr>
      <td>terza cella</td>
      <td>quarta cella</td>
   </tr>
</table>


Alcune informazioni di settaggio della tabella:

width: rappresenta la larghezza
height: rappresenta l'altezza
border: rappresenza il bordo. Se questo fosse stato uguale a 0 non vedremmo i bordi della tabella in rilievo come nell'esempio in alto.